86° CONGRESSO ITALIANO DI ESPERANTO

Trieste, 24-31 agosto 2019
Tema: Multiculturalità e plurilinguismo oggi

Corsi, conferenze, seminari

Vytenis Povilas Andriukaitis. Commissario Europeo per la salute e la sicurezza alimentare.

CONFERENZA:
Esperanto ed equità linguistica in Europa

Peter Baláž è un’esperantista slovacco, abitante a Partizánske, coordinatore del progetto educativo di E@I (dal 2005) e capo organizzatore del SES (dal 2017) e KAEST (dal 2010). È stato membro del direttivo dell’Unione Esperantista Europea (2005-2016) e cofondatore di Wikimedia Slovenská republika (2012). Ha fondato ed è stato attivo nel consiglio della Gioventù Esperantista Slovacca (SKEJ) ed ora è presidente della Federazione Esperantista Slovacca (SKEF).

CONFERENZE:
1. Il plurilinguismo ed il ruolo dei poliglotti in esso.
2. Siamo pronti a dei grandi cambiamenti?
3. La letteratura esperantista – ma veramente continuiamo a leggerla?
4. Novità dalla fucina E@I: l’Educazione e l’Esperanto in Internet.

Grazia Barboni ha studiato musica e, in particolare, fisarmonica e chitarra classica con il M° Orfeo Burattini, presso l’Accademia Musicale di Ancona. Ha fatto parte della “Fisorchestra Paolo Soprani”. Laureata in Lingue e letterature straniere, ha insegnato al Liceo Linguistico, senza mai abbandonare la passione per la musica, portando le note di Frabrizio De André, Joan Baez, Edith Piaf, Mercedes Sosa, Violeta Parra in numerosi eventi teatrali di “Musica e Poesia” in Italia ed all’estero. In questi ultimi anni ha partecipato a vari Congressi Nazionali e Internazionali di Esperanto ai quali è stata invitata per dei concerti dedicati a Fabrizio De André. Il 16 febbraio in occasione dell’evento “Buon Compleanno Faber” è stata invitata a Genova nella casa/museo dedicata ai cantautori genovesi, per cantare e presentare il suo cd “Grazia kantas De André” in esperanto.

SPETTACOLO:
Canzoni latino-americane e di Fabrizio De André.

Krešimir Belošević. Oltre al suo lavoro come nutrizionista nel più grande ospedale della paese, è un ricercatore. I principali temi della sua ricerca oltre al cibo, c’è la letteratura e la storia ecclesiastica. Sulla base di indagini presso la Biblioteca e archivi nazionali e dell’università preapara articoli e conferenze. Diventa esperantista nelle scuole elementari.

CONFERENZA:
Ricerche nella Biblioteca Nazionale Croata e contaminazioni leonardesche.

Marija Belošević ha partecipato a numerose congressi esperantisti, conferenze e simili durante i quali ha tenuto lezioni sulla lingua, la cultura e la storia della Croazia, delle minoranze in Croazia, e i croati quali minoranze nei paesi dell’UE. Professionalmente si occupa di giornalismo e fotografia. Segretaria della KEU. Attiva nel settore delle organizzazioni non governative.

CONFERENZA:
Ricerche nella Biblioteca Nazionale Croata e contaminazioni leonardesche.

Ulrich Brandeburg. Esperantista dalla nascita, attualmente Presidente dell’Associazione Esperantista Tedesca, già Ambasciatore della Germania in Russia e Portogallo.
Maria Butan si è laureata in lingua e letteratura francesi presso l’Università di Cluj, Romania, e si è laureata in lessicologia presso l’Accademia Internazionale delle Scienze – AIS – San Marino (1995).
Insegnante nel suo Paese di italiano e francese, è diventata docente a pieno titolo dell’AIS nel 1997. Ha pubblicato in lingua francese libri e numerosi articoli sia nel proprio Paese che all’estero. Dal suo pensionamento collabora con l’Istituto Francese a Timişoara. Nel 2002 ha ricevuto a Québec, Canada, la medaglia d’argento Dictée des Amérique; nel 2012 il Ministero Francese dell’educazione l’ha nominata cavaliere dell’ordine Palmes Académiques. È stata co-autrice di un vocabolario esperanto-romeno.

CONFERENZA:
Leonardo da Vinci ed il diffondersi della sua fama in oriente.

Renato Corsetti. Psicolinguista, Università La Sapienza di Roma.

CONFERENZA:
Leonardo e gli Inglesi


Evocarè. Patrizia Bossoni e Giuseppe Serafino si incontrano nel 2005, in occasione della presentazione di un libro. Immediata è l’intesa che nasce durante la prova che precede la serata col pubblico.
Parte così il progetto Evocaré con la messa in opera di una serie di spettacoli che toccano temi culturali, storici, sociali. La scelta di adottare come forma teatrale la lettura scenica (o mise en éspace), spoglia di scenografie, costumi, azioni, è nata dalla volontà di rendere protagonista la parola.
La parola prende corpo attraverso la voce. Accompagnata dalla musica e, talvolta, dalle immagini, apre allo spettatore scenari frutto del proprio immaginario, pertanto unici e diversi per ciascuno.Patrizia Bossoni – Voce recitante e autrice
Giuseppe Serafino – musicista, compositore

SPETTACOLO:
Torno per raccontare. Vita e morte di una Masca.

Márkus Gábor ha studiato economia in una università giapponese attraverso una borsa di studio esperantista e si è laureato in sviluppo economico giapponese. In seguito è diventato manager strategico nella più grande corporazione ungherese e direttore dell’Organizzazione di controllo del parlamento nazionale. Dal 2013 è membro del comitato UEA e presidente onorario dell’Associazione Esperantista Ungherese.

CONFERENZE:
1. Gli eventi storici più importanti e le loro lingue.
2. Ungheria ed il problema della comunicazione internazionale.

Michele Gazzola (1978) nato ad Udine, Italia, nel 1978. Ha studiato Economia presso l’Università Bocconi, Milano, in quella di York, Gran Bretagna, ed ha conseguito il dottorato in politica linguistica (2011) all’Università di Ginevra, Svizzera. Attualmente è professore assistente di amministrazione pubblica e politica presso l’Università di Ulster, Gran Bretagna. Ha lavorato in Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Canada e Slovenia, rispettivamente per le Università di Ginevra, Lugano, Humboldt a Berlino, Lipsia, Ottawa e per l’Istituto di Studi Etnici a Lubiana.

CONFERENZA:
La politica e la giustizia linguistiche nell’Europa di oggi

Maritza Gutiérrez González si è diplomata in Economia (1983) presso l’Università de L’Avana. Ha studiato l’esperanto nel 1979. Membro-fondatore dell’Associazione Esperantista Cubana. Giornalista e traduttrice, inizia a tenere corsi della lingua internazionale a diversi livelli, anche per traduttori. Dal 1988 è dirigente delle trasmissioni-radio in esperanto, presso la Radio Havana Cuba. Ha partecipato, come relatrice, a diversi eventi culturali nazionali, tra i quali l’Espolingua ed ha tradotto un libro su José Martì, Da dove crescono le palme. È stata rappresentante dell’Associazione Esperantista Mondiale durante il 55° Congresso americanista a Salvador (2016) e dell’evento internazionale sugli Studi interculturali e sui conflitti, organizzato dal Centro Studi Interculturali per l’America Latina e l’Università UFRO nell’Equador (2016). Attualmente collabora col gruppo di traduttori in esperanto dell’Unesco Courier, è presidente dell’Associazione cubana e membro dell’Accademia dell’esperanto.

CONFERENZE:
1. Le diversità etniche e linguistiche in America: le sfide per l’educazione
2. I 500 anni de L’Avana ovvero le sfide di una città multiculturale

Kvaropo Belle Epoque… Il Quartetto d’archi è composto da:

Piero Zanon – violino I
Aura d’Orlando – violino II
Marta Shore – viola
Andrea Barucca – violoncello

Questo gruppo musicale nasce a Trieste ed è formato da amici musicisti, che desiderano proporre delle trascrizioni di brani musicali appartenenti sia al genere classico che a quello leggero.
L’attenzione del Quartetto è rivolta in particolar modo ad autori dimenticati, con brani musicali caduti nell’oblio, ma dalla forte impronta melodica e di raro ascolto, musica scritta tra ottocento e novecento. Spesso sono trascrizioni tratte da originali per pianoforte.
Il gruppo cameristico si è già esibito in concerti a tema, non disdegnando anche di suonare autori classici e barocchi, e come singoli esecutori anche in altre formazioni cameristiche.
Il concerto sarà dedicato a musiche viennesi e mitteleuropee, anche molto famose, che faranno sognare.

SPETTACOLO:
Musica per sognare

Anna Löwenstein, scrittrice esperantista, e autrice del racconto “La teorio Nakamura”, su cui è basato il nuovo corso di Lernu.net. È sempre stata interessata ad insegnare l’esperanto e creare materiali didattici, e all’inizio degli anni ’80 è diventata la fondatrice e la prima redattrice della sezione “La lingua facile” della rivista “Kontakto“. Da 16 anni insegna l’esperanto attraverso il metodo diretto, e dal 2007 al 2011 ha anche insegnato nel mondo virtuale Dua Vivo. Così ha imparato come produrre i materiali illustrati che accompagneranno il suo corso a Trieste. Sta lavorando con le due squadre coinvolte nei due corsi di esperanto più importanti della rete: quelli di Lernu.net e Duolingo.

CORSO base di Esperanto

Mario Migliucci. Laureato in Storia e Critica Cinematografica presso l’Università ‘La Sapienza’ a Roma, intraprende già negli stessi anni un percorso per un rimodellamento del teatro grazie alle numerosissime ed eterogenee esperienze laboratoriali. A partire dal 1998 lavora come autore ed attore teatrale, mettendo in scena – sia in veste di autore che d’interprete – gli spettacoli: Doktoro Esperanto, Primo Sguardo, Diario Elettorale. Tra l’altro cura l’adattamento teatrale del romanzo, La ragazza e il professore di Jean-Claude Carrière, realizzando lo spettacolo Bussando alla porta di Einstein, di cui è interprete lui stesso, sotto la regia di Giles Smith. Nel 2018 mette in scena Il bambino sogna de Hanoch Levin, con la regia di Claudia della Seta.

SPETTACOLO:
Dottor Esperanto

Nicola Minnaja, esperantista dalla nascita. È entrato nel movimento esperantista come membro della TEJO-Tutmonda Esperantista Junulara Organizo (Organizzazione mondiale giovanile esperantista), e nel 1958 ne diventa il “segretario generale”. In quello stesso anno ha cofondato la sezione giovanile della Federazione Esperantista Italiana.
È stato presidente della Cooperativa editrice CoEdEs, membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano di Esperanto, redattore della rivista della Federazione e per 6 anni il suo Presidente. Negli ultimi anni ha organizzato il programma culturale dei congressi italiani di esperanto.

CONFERENZE:
1. L’apertura rinascimentale alla multiculturalità: l’eredità di 500 anni di Leonardo da Vinci
2. La conoscenza di lingue da parte di Leonardo
3. Monna Lisa ha dei segreti?

Alberto Muzzu

BALLI:
1. Impariamo a ballare!
2. Balla con noi sotto le stelle!

Ivan Orsini. Esperantista sui generis, è impiegato presso la Regione Emilia-Romagna. Presidente del gruppo esperantista bolognese ‘Achille Tellini 1912’, ritiene molto importante assembrare la storia del movimento esperantista.

CONFERENZE:
1. Perché possiamo definirci leonardeschi.
2. Dentro al laboratorio di Leonardo. Riflessioni sul suo Trattato di pittura.
3. Confronto tra la letteratura originale della comunità esperantista con quelle di comunità di altre lingue pianificate.

Dalia Pileckiene nata nel 1963 in Lituania, divenne esperantista nel 1994. Ha conseguito il diploma di insegnante secondo il metodo Andrea Cseh (livelli A, B, C) nel 2004, ha guidato corsi di conversazione (a Kaunas, 2005-2006), corsi di livello B1 durante SES (Slovacchia) 2008-2012, corso di lingua in Finlandia, Orivesi. Nel 2015, in Catalogna ha diretto sessioni attive per esperti e corsi avanzati a Saint-Raphaël (Francia) nel 2017 e a San Marino nel 2018.

CORSO avanzato di Esperanto

Jozef Reinvart diplomatico emerito slovacco, membro della “Associazione della Diplomazia Slovacca”, membro dell’Unione Esperantista Europea, è impegnato in problemi linguistici e culturali e problemi nell’UE / Europa.

CONFERENZA:
Vademecum di un progetto multidisciplinare: Mobilità e inclusività nell’Europa plurilinguistica.

Seán Ó Riain. Vice Ambasciatore d’Irlanda a Vienna e Presidente dell’Unione Europea per l’Esperanto.

CONFERENZE:
1. Esperienze in Irlanda sullo studio di una seconda lingua nelle scuole elementari a partire dal 1922: come migliorare i risultati?
2. James Joyce

Dmitrij Ŝevĉenko (Dima), esperantista dalla nascita, è insegnante universitario ed editore. Nel 2010 ha con successo difeso la sua tesi sul tema: I periodici in esperanto, quale risorsa nella comunicazione internazionale, presso la facoltà delle comunicazioni di massa, Università russa dell’amicizia dei popoli, RUDN, dove tuttora insegna Tecnologia in Internet. Inoltre si occupa di studi post-universitari sulla comunicazione in esperanto. Partecipa a molte conferenze scientifiche, soprattutto riguardo comunicazione e giornalismo in esperanto. È autore di articoli riguardanti la lingua internazionale per riviste scientifiche in lingua russa. La sua attività è molto intensa nell’ambito del movimento esperantista: direttore generale della casa editrice Impeto, autore di alcuni libri, membro dell’Accademia internazionale delle Scienze – San Marino, del direttivo dell’Associazione Mondiale degli esperantisti giornalisti, etc.
Attualmente con Anna Striganova cura un corso universitario di esperanto e dall’aprile 2017 ambedue sono diventati redattori dell’organo ufficiale dell’Ass. Mondiale di Esperanto, la rivista Esperanto.

CONFERENZA:
Incontro con la rivista ESPERANTO

Anna Striganova. Nata a Mosca nel 1987, diventa esperantista nel 2008. Si diploma in filologia ed inizia a lavorare presso la facoltà filologica dell’Università russa per l’amicizia dei popoli (RUDN). Effettua ricerche nel campo della letteratura, in particolare su miti e favole.
Scrive libri in russo ed in esperanto, con ottimo successo di pubblico. Spesso tiene conferenze in ambedue lingue durante convegni scientifici, incontri o congressi di esperanto, o durante i Festival di Lingue. Collabora attivamente nella casa editrice esperantista Impeto.

CONFERENZA:
Incontro con la rivista ESPERANTO

Zlatko Tišljar, nato nel 1945 a Zagabria (ex Jugoslavia), Croazia. Esperto di cibernetica e pedagodo. Ha avuto molteplici funzioni nei movimenti internazionali, croati e sloveni. Ha scritto saggi e libri di testo, collaborato con molte riviste, e tenuto almeno 200 corsi di Esperanto. Ha guidato una decina di progetti finanziati dall’UE. Attualmente è segretario dell’EEU e redattore del Bollettino Europeo.

CONFERENZA:
I risultati del progetto “Acceleratore Plurilinguistico”, finanziato dalla Commissione Europea tramite il fondo Erasmus+.

Bernhard Tuider ha studiato storia ed etnologia europea a Vienna, dove si è laureato nel 2007 (argomento della sua tesi “Alfred Hermann Fried. Pacifista nella prima guerra mondiale. Illusioni e visioni”, pubbl. 2010). Alla fine de 2007 ha imparato l’esperanto e negli anni seguenti ha partecipato a diverse sessioni di studio per un approfondimento della lingua in Europa e Nord-America. Nel 2008 ha iniziato a lavorare come bibliotecario presso il Museo di Esperanto e Collezione per le Lingue Pianificate, nella sede della Biblioteca Nazionale Austriaca; dal 2013 è capodipartimento. È stato presidente dal 2012 al 2013 della Federazione Austriaca di Esperanto, dal 2012 al 2015 rappresentante dell’Ass. mondiale di Esperanto presso le Nazioni Unite a Vienna. Dal 2013 è Lettore di Esperanto e Lingue Pianificate presso l’Università Leopold Franzens di Innsbruck. È anche membro dell’Associazione di Interlinguistica e Gruppo di studio storico sulla pace.

CONFERENZA:
Il Museo dell’Esperanto e la collezione per le lingue pianificate della Biblioteca Nazionale Austriaca

Nan Matthias Wang è un’esperantista cinese. Ha studiato la letteratura russa e cinese a Mosca e nella sua città Xi’an. Ha conosciuto l’esperanto nel 1999 e subito ha deciso di studiarlo.
Quale redattrice di un giornale per la gioventù cinese, ha pubblicato vari articoli sulla lingua internazionale. Durante il congresso della gioventù esperantista nel 2000 svoltosi a Hong-Kong, ha incontrato l’esperantista tedesco Ulrich Matthias, con cui poi si è sposata nel 2001 in Danimarca ed ha avuto due figli, Christina Yali (2002) e David (2006).

CONFERENZA:
Le differenze culturali tra Europa ed Asia